Meno male che SILVIO BERLUSCONI c'è stato e ci sarà per sempre

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Ankie
00lunedì 24 giugno 2019 19:41
Seguiamo Berlusconi in questi ultimi anni della sua Esistenza sulla Terra.
Ankie
00lunedì 24 giugno 2019 19:41
Ankie
00lunedì 24 giugno 2019 19:42
Ankie
00sabato 29 giugno 2019 22:57
Ankie
00martedì 2 luglio 2019 12:58

Il leader di Forza Italia ha debuttato oggi da parlamentare europeo alla riunione del gruppo del Partito popolare europeo.

Mercoledì il Parlamento Ue aprirà i lavori della nona legislatura. All'ordine del giorno c'è la nomina del nuovo presidente. Nomina che potrebbe arrivare nonostante lo stallo sulle altre cariche. "Noi abbiamo sempre sostenuto la posizione di una presidenza della Commissione per il Ppe che ha vinto le elezioni in base al principio dello Spitzenkandidat", ha ribadito Antonio Tajani.

Il presidente uscente si è anche detto "molto contento" per il ritorno in campo del Cavaliere: "È stata sanata una ferita", ha detto, "Berlusconi torna a sedere in un'aula parlamentare dopo che era stato ingiustamente espulso dal Senato. I cittadini, contro i giochi di palazzo, hanno deciso di farlo risiedere in una assemblea parlamentare".

L'ex premier è arrivato oggi a Strasburgo per la riunione del Ppe, ma non ha rilasciato dichiarazioni. Al suo ingresso nell'aula Robert Schuman il Cavaliere è stato salutato da un lungo applauso e si è seduto in prima fila, fra un collega austriaco e uno tedesco. Pare che a chiedere l'applauso sia stato il leader del gruppo, il tedesco Manfred Weber.



Ankie
00lunedì 8 luglio 2019 19:26
Ankie
00martedì 9 luglio 2019 18:50
Il Giornale:

Silvio Berlusconi si cuoce Giovanni Toti a fuoco lento: "Non gli faccio il favore di cacciarlo"

Ankie
00domenica 14 luglio 2019 23:52
Ankie
00martedì 16 luglio 2019 15:11

Ankie
00giovedì 18 luglio 2019 10:29
Ricordate la foto qui sopra?

Ankie
00giovedì 18 luglio 2019 19:07
Ankie
00giovedì 18 luglio 2019 19:12
Ankie
00martedì 23 luglio 2019 16:10
Ankie
00mercoledì 31 luglio 2019 18:53


Che Tavolata!!!
Ankie
00mercoledì 31 luglio 2019 21:40


Berlusconi lancia Altra Italia: appello al centro moderato
Il Cav annuncia la nuova creatura e "disinnesca" Toti

Ankie
00martedì 6 agosto 2019 11:41


Chissà che cazzo di fine hanno fatto tutti quelli...
Horace ホレス
00martedì 6 agosto 2019 13:41
Ogni volta che aggiorni 'sto thread temo per la Sua Vita.
Ankie
00mercoledì 7 agosto 2019 22:11

FLASH! - ALTRO COCCOLONE PER SILVIO BERLUSCONI: RICOVERATO AL SAN RAFFAELE. DOPO LE CURE, E' STATO DIMESSO...



Non vorrei che il Titolo di questo Topic portasse sfiga, non vorrei...
Gag Lee Hano
00venerdì 9 agosto 2019 16:56
Su WOW BeforeEvolution lancia l'interessante scenario di Silvio Presidente della Repubblica nel 2022.
Ankie
00venerdì 9 agosto 2019 17:01
Aaaah, come si gode, sarebbe la Degna Chiusura della sua Esistenza sulla Terra, dopo tutto quello che gli hanno fatto i Giudici, i Mercati che gli hanno tolto tutto dalla Politica al Calcio, se lo meriterebbe umanamente.
Ankie
00venerdì 9 agosto 2019 17:11
Che poi è il motivo per cui resta in Campo a combattere pur sapendo di non poter più avere i Voti di un tempo.
Ankie
00domenica 11 agosto 2019 17:39

Ankie
00giovedì 22 agosto 2019 14:09
LesnarMania
00martedì 27 agosto 2019 22:07
Nel 2008 votai il PDL in quanto Berlusconi promise l'acquisto di Ronaldinho. √
LesnarMania
00martedì 27 agosto 2019 22:16
Sono comunque sempre stato un Berlusconiano di primo pelo. Un fanboy di vecchia data. Grande statista, brillante imprenditore, lavoratore, carismatico, generoso, geniale, intelligente, ambizioso, un uomo che come si suol dire "si é fatto da solo". Per non parlare poi della Sua acutezza calcistica (l'unico errore di valutazione fu il caso Borghi/Rijkaard). Gli devo molto. Tanto che, ora come ora, sono ancor più interessato alle sorti del Monza che del Milan a momenti.
--The Game--
00martedì 27 agosto 2019 22:22
Oggesù [SM=x5891208]
Ankie
00mercoledì 28 agosto 2019 23:06
Ankie
00venerdì 30 agosto 2019 16:49
Ankie
00lunedì 2 settembre 2019 13:37

Veronica Lario, ex moglie di Silvio Berlusconi, è sempre stata consigliata dall'avvocato Cristina Morelli di lasciar parlare le carte, tuttavia oggi, come riportato da Repubblica, la Lario si definisce amareggiata. "Mi sento ferita sul piano dei diritti", ha esordito al pensiero della vittoria dell'ex marito, che non si permette di contestare per rispetto della Magistratura.



"Forse ho sbagliato ad affrontare un uomo che nelle sedi giudiziarie ha vinto la maggior parte delle volte", ha quindi aggiunto sfogandosi con figli e amiche. "Avrei dovuto rinunciare alla causa fin dall'inizio. Avrei dovuto semplicemente fare le valigie e andarmene di casa", cosa che comunque fu costretta a fare. La Lairo ha infatti lasciato la villa di Macherio doveva aveva cresciuto i suoi tre figli, per trasferirsi a Monza, ed in un secondo momento a Milano. I magistrati le hanno chiesto di restituire somme che non ha hai ricevuto dall'ex marito, e così sui social qualcuno le consiglia di andare a lavorare. La sentenza della Cassazione è stata davvero un brutto colpo per Veronica, che a quanto pare non riesce a perdonare se stessa: "Sono stata un'ingenua, avrei dovuto lasciare tutto sin dal giorno in cui ho detto basta e ho deciso di divorziare".




Si sente ferita! [SM=x5891211]

Questa è una vittoria non solo per Silvio, ma per l'Italia intera, e per la tutta la Civiltà.

Io ancora devo capire dove sta la DIGNITA'????

Come può una volere soldi, non avendone nemmeno bisogno, da uno da cui divorzia?

LA DIGNITA', Signora Lario, LA DIGNITA'!!!
Ankie
00giovedì 5 settembre 2019 12:57
Altra vittoria sul Caso Fadil.
E Travaglio dovrebbe CHIEDERE SCUSA!!!


Lettera di Marina Berlusconi al ''Corriere della Sera''



Caro Direttore,


ora che l’evidenza dei fatti impone a tutti di tornare alla razionalità, una riflessione relativa al modo in cui la terribile vicenda della morte di Imane Fadil è stata gestita credo sia giusto farla. Non solo su ruolo e obiettività dell’informazione, ma anche, più in generale, sulla cultura dell’allusione e della calunnia e su quanto tutto questo intossichi la vita democratica del nostro Paese.



Flagello non nuovo, purtroppo, la cui gravità mi pare troppo spesso sottovalutata. Così come non è una novità il fatto che da 25 anni una delle vittime principali, se non la principale, di questi meccanismi avvelenati sia proprio mio padre.



Ma quello cui abbiamo assistito per lunghi mesi credo sia andato ben oltre. Stavolta c’era di mezzo la morte di un essere umano, di una ragazza dalla vita complicata che ha fatto una fine atroce. Di fronte alla quale non si sarebbe dovuto provare altro che rispetto e umana pietà. E invece il suo dramma è stato vergognosamente usato con una spregiudicatezza e un disprezzo della verità dei fatti che fanno rabbrividire.




Provo a riepilogare lo svolgimento di un copione che sembra scritto con diabolica abilità. Sullo sfondo il processo Ruby, storia più attenta alle morbosità da voyeur che alla realtà giudiziaria. Un processo costruito sul nulla, finito infatti con un’assoluzione piena per mio padre. Ma intanto questa farsa ha condizionato pesantemente la vita politica del Paese e da dieci anni si tenta di moltiplicarla, in una costante ricerca di nuovi filoni che prolunghino all’infinito la gogna.



In tutto questo irrompe, era lo scorso marzo, la morte «misteriosa» di Imane Fadil: una «teste chiave» la quale peraltro aveva già detto tutto quello che riteneva di dover dire (e sulle sue dichiarazioni proprio per rispetto sorvolo). Il sospetto autorevolmente avanzato è che sia stata avvelenata, e addirittura con sostanze radioattive.



Chi è stato, se c’è stato, il regista di questo copione? In ogni caso, una volta messo a punto, una parte dell’informazione — per riflesso pavloviano certuni, per precisa scelta di strumentalizzazione altri — si attiva con grande zelo per additare il protagonista occulto: mio padre, ovviamente. Perché è vero che non c’è un reato ma solo un’ipotesi. È vero che non c’è un movente. È vero dunque che non può esserci un sospettato. E poi, l’ideologia acceca sì, ma qualunque persona sana di mente farebbe fatica a immaginare un killer assoldato ad Arcore che gira per Milano con nella valigetta sostanze capaci di annientare mezza città e tutto questo per eliminare una ragazza indifesa.



È tutto vero. Però... E qui scatta il consueto, perverso meccanismo, l’escamotage infallibile che consente di lanciare, nascondendo la mano, le calunnie più inverosimili: il «ragionamento politico», l’analisi del «contesto», la riflessione sullo «scenario». Tradotto: se di delitto si tratta, è chiaro che Silvio Berlusconi non c’entra, figurarsi. Però... una superteste a suo carico muore in quel modo ufficialmente sospetto... Però... magari qualcuno potrebbe avergli voluto fare un favore, oppure tendergli una trappola... Del resto, con le sue frequentazioni...





E via a tutto l’indecente campionario di fango che ci sentiamo sciorinare da decenni, con il pretesto di una sorta di responsabilità morale tanto assurda che neppure i tribunali staliniani credo avrebbero mai avuto il coraggio di sostenere. Con assoluto sprezzo dell’intelligenza altrui, non ci si è vergognati neppure di fare un parallelo con il delitto Matteotti (il delitto Matteotti... Ma ci rendiamo conto della grottesca enormità?).



Ora, dopo un’attesa che pareva infinita, le agenzie informano che secondo gli esami clinici Imane Fadil è morta per cause naturali. Fine del caso. Fine del mistero. Qualche sbrigativo articolo, e avanti il prossimo. Eh no, troppo facile. Certo, mio padre ha le spalle più che larghe, e di fronte a tutte le infamie con cui da 25 anni cercano di sommergerlo ha sempre reagito con un coraggio, una lucidità, una tenacia che non finiscono di sorprendere. Ma chi lo ripagherà di quel che in questa storia di consapevole follia gli è stato gettato addosso? Delle paginate sui giornali, anche stranieri, dei servizi su tg, radio, web, di quei talk show che con accanimento morboso per mesi hanno vivisezionato il caso? Qualcuno mai farà mea culpa per questi metodi da sciacalli?


Faccio fatica ad essere ottimista, e ne faccio ancora di più se guardo a quel che il Paese si appresta a vivere. Non mi pare di cogliere grandi sintomi di guarigione, anzi tutt’altro, da questa cultura dell’insinuare, del calunniare nascondendosi dietro un condizionale, dello sporcare in nome dei sacri principi. È una cultura malata che certa politica, certa ideologia istigano e cavalcano, senza preoccuparsi del fatto che sempre più spesso il Grande Inquisitore può in un attimo vedersi trasformato nel Grande Inquisito. Ma — quel che è ancora più grave — è una cultura che mina alle fondamenta valori come garantismo, giustizia, verità, valori su cui poggia ogni vera democrazia.

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